domenica 2 ottobre 2005

A1f: intervista a Roberta Colico

Nel weekend è partita l'A1 con la classica prima giornata in sede unica: tra le 160 giocatrici scese sul parquet di Taranto, anche Roberta Colico, storico play del Geas, che dopo alcune stagioni (giocò ad Alcamo a fine anni '90) ritrova la massima serie con la maglia di Priolo.

"Ci sono arrivata in modo avventuroso - ci ha raccontato alla vigilia. - Quest'estate ho preso un procuratore e ho provato a Schio, ma hanno preso un'altra; dovevo andare a Rovereto, ma si è sciolta la società e non sapevo più cosa fare. Alla fine ho telefonato a Santino Coppa, l'allenatore di Priolo, che mi aveva cercata tempo prima, e gli ho chiesto se mi voleva ancora...".

- Come mai questa scelta di vita, a 26 anni e con un marito a 1500 km dalla Sicilia?

"Ma è proprio lui che mi ha spronata a provare, dicendo che ero sprecata in A2! Certo, vedersi ogni 20 giorni pesa un po', ma vivo con le compagne in un residence e mi trovo bene; e poi le giornate sono così piene di impegni che non c'è tempo per la nostalgia".

- Le tue sensazioni in vista dell'esordio?

"Un po' agitata... ma anche fiduciosa di trovare spazio come uno dei primi cambi: alla presentazione della squadra, Coppa ha consigliato di segnarsi il mio nome, mi ha fatto molto piacere. Lui è un bel personaggio, sa tirare fuori il meglio anche dalle giocatrici meno note: da me vuole intensità, difesa alla morte e scelte giuste. Poi c'è Bonfiglio, una delle più forti giocatrici che abbia mai visto".

- Della tua prima esperienza in A1, ad Alcamo, cosa ricordi in particolare?

"Arrivai a 19 anni, e all'inizio ero l'ottava-nona nelle rotazioni. Poi si infortunò Granieri, il play titolare, così toccò a me, e credo di essermela cavata. Sono rimasta lì per 3 stagioni, poi però mi sono mancati gli stimoli a stare in A1, che ora invece ho ritrovato".

- La scorsa stagione è stata rocambolesca per il Geas e soprattutto per te...

"Sì, ho tanti rimpianti, a cominciare dalla maternità mancata, che però il basket mi ha aiutato a superare. Poi, con un bel gruppo, abbiamo fatto un grande campionato. Io nella promozione ci credevo, e come sportiva avrei voluto vincere quell'ultima partita, ma la società ha fatto le sue scelte ed è stata chiara. Comunque il presidente Carzaniga, quest'estate, mi è stato vicino nella ricerca di una squadra".

- Che prospettive vedi per il Geas di quest'anno?

"Le partenze di Zanoni, Salvestrini e la mia peseranno, ma hanno comunque un buon potenziale, con Censini e le giovani. Il lavoro di Frigerio paga sempre e l'ambiente aiuta a rendere bene".

- Tra le avversarie in A1 troverai le tue ex-compagne Masha Maiorano e Ilaria Zanoni.

"Maiorano è da parecchio che non la vedo sul campo, sono curiosa: è una che lavora tanto, a parte il suo ottimo tiro so che è migliorata in difesa. Zanoni ha potenzialità fisiche incredibili, deve crescere nel carattere, ma ha tempo. Ha fatto bene a provare ora con l'A1".

- E del Geas attuale, chi potrebbe seguire le vostre orme, tra uno o due anni?

"Oltre al talento, per fare la professionista contano determinazione e voglia di imparare. Se si lascia alle spalle l'infortunio, Alessandra Calastri può sicuramente andare in A1".

Oscar basket femminile 2013

 (pubblicare articolo) Chiara Catella su Facebook: