domenica 30 maggio 2004

B1f: interviste Carugate-Valma G3

Pino Poli si beve lo champagne della vittoria: «Siamo partiti davvero bene, poi era impossibile reggere allo stesso modo per 40’. Brave le ragazze a imparare nei playoff, dopo una stagione dominata, a sostenere una serie di partite tirate. Non era facile giocare contro Valmadrera, in gran forma e con meno da perdere. Era fondamentale ritrovare gli ‘attributi’ dopo la brutta gara-2, perché è una garanzia superiore alle giocate di classe, che vanno e vengono». Una dedica? «Sì, alle ragazze, che hanno sopportato per tutto l’anno che rompessi loro le scatole anche quando stravincevano...». 

Laura Marcolini, grande risolutrice dal 2° quarto, annuisce ridendo e aggiunge: «All’inizio ho faticato un po’ a entrare in partita a livello fisico, ma l’ottimo inizio delle compagne mi ha aiutato a restare tranquilla e venire fuori più avanti. La solidità del gruppo è stata la vera chiave». 

Le fa eco Claudia Biscari: «Sono strafelice: per come era andata la stagione, ero sicura che avremmo vinto. Non ci siamo mai sentite costrette a vincere: ci siamo divertite per tutto l’anno». 

Il presidente Giuseppe Mirarchi (anche capo-tifoso in tribuna con il suo tamburo), vede un significato profondo in una vittoria in cui ha creduto prima e più di tutti: «È il punto più alto del basket a Carugate, un impegno, mio e di altri, che coinvolge tutto il nostro tessuto sociale: il mio augurio è che grazie a queste ragazze ci siano ancora più giovani che vengano in palestra a giocare, anziché passare il tempo in strada. Il discorso sul nuovo impianto è ‘top secret’: per il momento penso a godermi il successo».

Chiusura con il coach della Starlight, Paolo Re: «Onore alle mie ragazze, partite per arrivare ottave o none e giunte fino allo spareggio-promozione, dando veramente l’anima. Oggi abbiamo pagato l’inesperienza e qualche buco di troppo in difesa, ma contro una Marcolini così c’era poco da fare...».

B1f (fin. G3): Carugate-Valmadrera (Carugate promossa)

Finale playoff gara-3 – 30/5

Kopron Carugate – Starlight Valmadrera 73-56 (37-26)

CARUGATE: Bosio 12, Biscari 15, Bassani 2, Toffolatti 3, Brembilla 7, Marcolini 22, Colnaghi, Gatti 8, Raimondi 4, Nava. All. Poli.

VALMADRERA: Cirillo 5, Galli 5, Bussola 6, Quagli, Ferretti 4, Rota 12, Viganò 1, Dindo, Barbieri 15, Napoli 8. All. Re.

 

La Kopron Carugate di Pino Poli corona la sua fantastica stagione (31 vittorie su 34 partite) e conquista la serie A2 davanti al suo pubblico dopo una gara-3 condotta per 40’ su 40. Il +17 finale nasconde però una vittoria sofferta: onore alla sorprendente Valmadrera (ora allo spareggio contro Muggia nell’ultimo appello-promozione), che ha costretto le padrone di casa a sfoderare un’eccellente prestazione offensiva, a dispetto di stanchezza e pressione per la posta in palio.

Carugate mette subito la partita sui binari giusti: con una difesa attenta costringe la Starlight a “girare al largo” dall’area e a prendere tante conclusioni da fuori senza successo (1/16 iniziale al tiro). Per la Kopron, l’avvio contratto di Marcolini (0/5 nel 1° quarto) è compensato dai guizzi di Bosio e Biscari, puntualmente innescate da Raimondi, e dai molti rimbalzi in attacco. Quando Biscari inventa un’entrata “pazzesca” con fallo (palla che si arrampica sul bordo alto del tabellone prima di infilarsi nella retina), Carugate vola sul 17-2 dopo 7’, che diventa 20-8 alla prima sirena.

Valmadrera, però, ritrova lucidità, impone ritmi alti con recuperi e contropiedi e inizia a servire Rota con più continuità: è la lunga lecchese (5/7 da 2) a siglare il minimo svantaggio convertendo un rimbalzo in attacco (25-24 al 16’ dopo 7 punti quasi consecutivi di Barbieri). Nel momento più difficile, sale in cattedra Laura Marcolini, che con una serie di giocate “a tutto tondo” (una tripla, penetrazioni, tiri dalla media) sigla 12 punti in fila: gli ultimi con un’entrata a fil di sirena per il +11 all’intervallo (37-26).

La ripresa procede in un’altalena vibrante di tentativi di allungo delle locali e orgogliosi contro-parziali di Valmadrera, che nel 3° quarto prova una 1-3-1 con discreti risultati, forzando però qualche tiro di troppo con Barbieri (4/13 da 2, 1/5 da 3), mentre un’entrata di Brembilla assesta la squadra di Poli sul 52-39 al 30’. All’inizio del 4° quarto, però, due “scippi” consecutivi di Napoli e Bussola (con fallo) dal palleggio riaprono improvvisamente i giochi (52-44), con la Kopron già in bonus dopo 2’. Le ragazze di Re risalgono fino a –7 (56-49 a 7’ dalla fine), ma è l’ultima fiammata: dalla panchina Gatti e Toffolatti innescano un decisivo parziale di 10-0 (66-49 al 36’), chiuso, dopo un gran recupero del “motorino” Bosio su un contropiede di Ferretti, dalla solita Marcolini (8/14 da 2, 1/2 da 3, 3/5 ai liberi), prima di uscire per un leggero infortunio. A 1’40” dalla fine, sul 71-52, sale il grido “serie A, serie A!”, poi l’ultimo brivido è per le stelle filanti “sparate” in campo dal pubblico scatenato di via del Ginestrino, che costringono a una breve sospensione: poi è festa per una promozione strameritata.


Oscar basket femminile 2013

 (pubblicare articolo) Chiara Catella su Facebook: