domenica 18 settembre 2005

A1-A2 f: interviste a Zanoni e Contestabile

Da quando i campionati europei giovanili si disputano ogni anno, per i migliori talenti del nostro basket le vacanze non esistono, tanto più nel femminile, in cui le giocatrici valide sono poche e quindi spesso chiamate a fare doppi o tripli turni... Ne sanno qualcosa le piemontesi Racca (Comense) e Visconti (Geas), che hanno disputato l’Europeo Under 20 e poi quelli U18; e Giulia Arturi (Geas), che le avrebbe imitate se, dopo aver giocato con l’U20, non si fosse infortunata durante la preparazione dell’U18. Ma tra le “stakanoviste” dell’estate 2005 abbiamo scelto Ilaria Zanoni e Antonella Contestabile, perché non solo hanno girato l’Europa con la maglia azzurra (la prima, dopo la rassegna continentale U20, è stata chiamata con la nazionale maggiore alle qualificazioni europee; la seconda è stata tagliata in extremis dalla U20, poi è stata titolare fissa con l’U18), ma ha anche portato un cambio di maglia, con il Geas coinvolto in entrambi i casi: in uscita “Iaia”, in entrata “Anto”.

Raggiungiamo al telefono Ilaria Zanoni mentre è a Cagliari per disputare un torneo con la maglia di Napoli, lo scorso anno semifinalista in A1 e vincitrice della Fiba Cup. Se ne farà parte per pochi giorni o per tutta la stagione, si vedrà; certo è che un’estate 2005 ad alta intensità ha lanciato la talentuosa esterna dell’86 nel giro del basket “che conta”.

- Allora è ufficiale il tuo addio al Geas?

«Sì, al 99%. In questi giorni sto provando con Napoli, ma ho contatti aperti anche con Como. Intanto sto iniziando a conoscere l’ambiente: mi sono già resa conto che è tutto un altro basket».

- Come mai preferisci un anno di apprendistato in A1 piuttosto che da protagonista in A2?

«Credo che sia il momento giusto per provarci: ho finito la scuola e il Geas mi ha concesso di andare. Quello che voglio è diventare una professionista, anche a costo di avere poco spazio, per ora».

- Riviviamo la tua estate. L’Europeo Under 20 è andato bene: per te 6 punti di media in 15 minuti col 50% al tiro, e soprattutto 6° posto con una vittoria storica sulla Russia.

«Davvero bello batterla, anche se io non avevo mai giocato in una grande manifestazione e quindi per me non rappresentava una rivincita sugli anni scorsi. Comunque è stato importante essersi piazzate bene dopo tanti risultati negativi».

- Poi è arrivata la chiamata dalla nazionale maggiore...

«Un’esperienza emozionante, mi ha fatto capire che devo ancora lavorare tanto. In effetti sono stati mesi pieni: ho iniziato a metà maggio con il raduno U20, sono tornata a casa qualche giorno per gli esami di maturità, poi di nuovo basket fino al 21 agosto... per riprendere subito con la nuova stagione! Ma la soddisfazione di vestire la maglia azzurra ti dà la forza per superare ogni ostacolo».

- Lambruschi, coach della nazionale, ti ha definita sulla rivista Superbasket “la giocatrice del futuro”: cosa ne pensi?

«Sono orgogliosa: detto da lui è un grande riconoscimento, dopo 3 mesi di lavoro insieme. Più che pensare se ne sono all’altezza, lo prendo come una sfida, uno stimolo in più a migliorare».

- Torniamo al discusso finale della scorsa stagione. Il presidente del Geas, Carzaniga, ha detto che siete state “intelligenti” a capire che era quasi meglio perdere la partita decisiva con Broni, piuttosto che vincere e salire in A1. Sei d’accordo?

«Non è questo il discorso. L’obiettivo della società era un ottimo campionato e l’abbiamo centrato. Non ho grossi rimpianti per quella partita: tutto quello che doveva essere fatto è stato fatto...».


Per Antonella Contestabile la prospettiva di fare “appena” due campionati, l’A2 con il Geas e la B1 con Vittuone, è quasi... riposante rispetto alla scorsa stagione, in cui l’ala dell’87 si è fatta in tre: A1, pur non giocando molto, con la Comense; B2 (vinta) e Juniores con Vittuone.

- Hai tenuto il conto delle partite che hai giocato l’anno scorso?

«Non lo so con esattezza, alla fine ero distrutta. Credo circa 70, compresa la nazionale, più un sacco di amichevoli. Forse troppe: meglio fare meno cose, ma farle bene...».

- Perché hai archiviato, per il momento, l’A1?

«La Comense non mi ha dato garanzie di avere più minuti dell’anno scorso. Mi spiace se qualcuno, lì, è rimasto deluso, ma non c’è niente di personale e nemmeno pensavo che mi fosse dovuto qualcosa. È una scelta per il mio futuro: allenarsi senza mettere in pratica serve a poco».

- Dalla tua estate azzurra hai portato a casa più gioie o più dolori?

«Essere tagliata in extremis dall’U20, dopo un mese di lavoro, e arrivare all’ultimo posto con l’U18 non è stato il massimo... Sull’esclusione dall’U20 non recrimino: dovevo dimostrare di reggere meglio il gioco fisico. È stata dura, con tanti impegni uno in fila all’altro; ma tutto mi è servito per migliorare, e l’emozione di far parte della nazionale ti ripaga».

- Il risultato dell’U18 ha scatenato polemiche tra gli addetti ai lavori. Qual è il tuo parere?

«Eravamo impreparate, sia nel fisico che nella testa: le avversarie avevano una mentalità migliore, così abbiamo perso tante partite in volata. Un mese di preparazione non basta: le nazionali più forti lavorano insieme tutto l’anno, hanno un altro modo di vivere il basket. Poi mancavano Sottana e Arturi, c’era la stanchezza di chi aveva giocato anche con l’U20; e cambiare allenatore ogni anno non aiuta».

- A Budapest sei stata la terza marcatrice (8,1 punti in 27 minuti di media) e la prima rimbalzista (6,4) dell’Italia. Però anche tu sei stata al centro di discussioni, ad esempio su quale sia il tuo ruolo...

«In questo momento mi vedo più come “numero 4”, come è avvenuto con la nazionale e credo anche col Geas. Con la Comense mi sono resa conto di quanto sia alto il livello delle esterne in A1: per ora sono più pronta da lunga».

- Che risultati ti aspetti dal 2005/06?

«Del Geas mi stimola molto il fatto che siamo una squadra giovane: per questo ho preferito loro a Carugate. Purtroppo dovrò saltare 9 partite di Vittuone per concomitanza con l’A2, ma possiamo puntare a una salvezza tranquilla, siamo collaudate».



Nessun commento:

Posta un commento

Oscar basket femminile 2013

 (pubblicare articolo) Chiara Catella su Facebook: